10 suggerimenti SEO base per sviluppatori WordPress

L’argomento del SEO, Search Engine Optimization, è molto complesso. Spesso viene trattato come sorta di reliquia sacra, in cui solo pochi sacerdoti possono maneggiarla. Diciamo la verità, quella della SEO è un lavoro complesso ed è giusto che sia lasciato ai professionisti competenti, ma è giusto anche poter avere una infarinatura di poche elementi con cui partire almeno non da zero! Cerchiamo di capire però di cosa parliamo.

Cos’è la SEO

La SEO è il processo di ottimizzazione dei siti web, che serve a posizionarli e posizionarli più in alto possibile nei risultati dei motori di ricerca per quelle che sono dette “ricerche organiche” (non quindi risultati sponsorizzati a pagamento). Questo è uno dei tipi di marketing più importanti per ogni azienda che voglia affacciarsi sul web e trarre profitto, non solo dalla clientela abituale, ma anche da nuovi consumatori.

Poiché l’obiettivo di Google, Bing e gli altri motori di ricerca è quello di creare per i propri utenti un’esperienza positiva, vuole presentare le migliori informazioni, le più coerenti ed affidabili, disponibili per prime. Proprio per questo gli sforzi SEO dovrebbero mirare ad assicurarsi che i motori di ricerca riconoscano i contenuti come la risposta migliore disponibile sul web a una particolare domanda, ovvero delle keywords.

Cosa fa un professionista SEO

  • Esamina contenuti e struttura del sito
  • Consulenza tecnica sullo sviluppo del sito, ad esempio nella scelta dell’hosting, reindirizzamenti, pagine di errore 404, JavaScript
  • Creazione di contenuti di qualità
  • Gestione delle campagne online pubblicità/marketing
  • Ricerca di parole chiave con strumenti professionali
  • Consulenza personalizzata in base al prodotto, aree geografiche o mercati specifici

Dall’elenco è facile capire una cosa: un conto è sviluppare un sito web, un conto è ottimizzarlo per la SEO. Sono praticamente due lavori che possono richiedere pari numero di ore di lavoro e competenze spinte in diversi ambiti.

Suggerimenti base

Non c’è un sistema unico, un set di operazioni infallibili, come del resto la SEO di per se stesso non è infallibile. Ognuno avrà la sua versione di consigli. In rete si possono trovare molti video, articoli che parlano dell’argomento ma non sono mai riuscito a trovare qualcosa di piccolo e pratico da applicare istantaneamente alla creazione di un nuovo sito/progetto. Da qui la necessità di raccogliere un piccolo set di suggerimenti che sono quelli che uso da anni con discreto riscontro. Nel mio caso sono passaggi base da applicare a siti basati su WordPress.

  1. Tema: scelgo un tema che sia il più possibile leggero, usabile, pulito e mobile friendly. Ce ne sono una infinità, molti semplici o con framework vari integrati. Se hai la possibilità di fare una demo online, dai l’url in pasto a https://web.dev, uno strumento per sviluppatori che ti darà due indicazioni per me fondamentali quando scelgo un template: indice di SEO ed Accessibilità. Se partiamo da questi due valori sopra il 90% non possiamo che andare in discesa!
  2. Yoast: installo e configuro Yoast. Mettiamo subito in chiaro: si può fare tranquillamente SEO senza plugin, ma con Yoast si può risparmiare molto tempo per attività banali e ripetitive che possono essere affidate anche a personale meno esperto. Non vi piace Yoast? Ci sono diverse alternative, tutte valide ma non le approfondiamo in questo articolo. Dai un’occhiata a Rank Math, All in One SEO Pack, SEOPress, The SEO Framework, WP Meta SEO, Squirrly SEO, SEOPressor. Una delle caratteristice di Yoast da usare subito è quella della sitemap in Funzionalità -> Sitemaps XML -> simbolo col punto interrogativo. Ci servirà come oro per allegarla ai servizi search consolo di google e bing e sul footer del sito.
  3. Permalink: si possono scegliere in 2 modalità, sito/nome-articolo o sito/categoria/nome-articolo. In progetti semplici, la classica vetrina da poche pagine per intenderci, la prima versione è preferibile, la seconda ha però alcuni vantaggi in portali di medio/grandi dimensioni a livello di analisi dei dati e ottimizzazione delle singole categorie.
  4. Configuro il robots in questa maniera:
User-agent: *
Allow: *.js$
Allow: *.css$
Allow: .js?$
Allow: .css?$
Sitemap: https://www.miosito.it/sitemap_index.xml
  1. Archivi: Disabilito gli archivi per data, autore etc. (funziona col plugin Smart Archive Page Remove) e metto in noindex i tag, (SEO->aspetto della ricerca->Tag(post_tag)) Lascio da indicizzare solo le categorie.
  2. Breadcrumb: abilito i breadcrumb (la traduzione è orrenda: “briciole di pane”) importantissimi lato SEO e UX. Con Yoast puoi farlo andando su Avanzate.
  3. Titoli: devono essere di questo tipo: Titolo | Nome portale. Attenzione a titoli troppo corti/lunghi o peggio doppi (ma di questo parlerò dopo).
  4. Riassunti: Abilito/utilizzo i riassunti in modo da ridurre/azzerare ciò che può essere in qualsivoglia modo un testo duplicato/ridondanza. Questo discorso va oltre la SEO, credo che avere dei riassunti che sintetizzino il contenuto, fra le altre cose, possa aumentare il livello di qualità di un contenuto e, su larga scala, di un progetto.
  5. Tramite Yoast e/o altri plugin, imposto Schema e i meta dati Open Graph per la condivisione Social
  6. Sempre tramite Yoast (dopo aver usato un software come Screaming Frog) se devo lavorare in grandi blog multi-autore faccio una revisione regolare dei titoli per evitare che ce ne siano vari troppo vicini (potenziale cannibalizzazione se trattano delle stesse tematiche), da Strumenti>Editor di massa. Nel caso trovassi articoli “doppi” uso htaccess o un plugin per gestire i redirect per inglobare gli articoli doppi in uno.

Ci sarebbe tantissimo altro da dire ma occorrerebbe tranquillamente un manuale di centinaia di pagine. Già con questi 10 punti direi che si parte col piede giusto anche se non siamo esperti e non abbiamo ancora chiara l’idea di investire in un professionista!

Ultima modifica 10 Novembre 2023