Materiali inclusivi graficamente: come la IA può aiutare i docenti di sostegno

Ogni docente di sostegno conosce il problema: lo stesso testo — una verifica, una scheda, una consegna — va spesso adattato a esigenze diverse all’interno della stessa classe. Uno studente con dislessia ha bisogno di un font più leggibile e di più spazio tra le righe. Un altro ipovedente ha bisogno di caratteri grandi e di contrasto alto. Uno studente con ADHD lavora meglio con testi divisi in blocchi brevi e ben distanziati.

Farlo a mano, per ogni materiale e ogni studente, costa tempo — e nella pratica quotidiana quel tempo non sempre c’è. Così l’adattamento resta spesso un buon proposito più che un’abitudine.

Va detto che queste non sono scelte estetiche lasciate al caso. La Dyslexia Style Guide della British Dyslexia Association raccomanda font sans serif (Verdana, Arial, Calibri), allineamento a sinistra senza giustificato e sfondi color crema al posto del bianco puro. Il RNIB, l’istituto britannico per i non vedenti, indica nel contrasto tra carattere e sfondo uno dei fattori decisivi per la leggibilità di chi ha bassa visione. E la ricerca in ambito visivo — penso agli studi di Legge e Bigelow sulla dimensione dei caratteri, o a quelli di Mansfield e colleghi sull’effetto dei font in normovedenti e ipovedenti — conferma da anni che dimensione, spaziatura e contrasto incidono davvero sulla velocità e sulla qualità della lettura.

L’intelligenza artificiale può aiutare proprio su questo: non prende il posto del lavoro pedagogico del docente, ma toglie di mezzo la parte più meccanica, cioè riformattare un testo secondo criteri già noti e documentati, in pochi secondi e senza costi.

Basta chiedere, con istruzioni chiare. Qualche esempio:

  • “Adatta questo testo per uno studente con dislessia: font Verdana 16pt, interlinea 1,5, sfondo crema, testo non giustificato, paragrafi brevi.”
  • “Riformula questo testo in blocchi da massimo 5 righe con titoli ed elenchi puntati, per uno studente con difficoltà attentive.”
  • “Aumenta il contrasto e la dimensione del testo (20-24pt) per uno studente ipovedente, mantenendo il layout semplice.”

In pochi secondi si ottengono più versioni dello stesso materiale, pronte da esportare in PDF o Word, senza bisogno di software grafici o competenze tecniche particolari.

I prompt

Proponiamo un template generico per primo.

Riscrivi/formatta il seguente testo per uno studente con [tipo di bisogno educativo speciale].
Requisiti di formattazione:
- Font: [es. Verdana / Arial / OpenDyslexic / Calibri]
- Dimensione carattere: [es. 14pt / 16pt / 20pt]
- Interlinea: [es. 1,5 / doppia]
- Allineamento: testo allineato a sinistra, NON giustificato
- Sfondo pagina: [es. bianco / crema (#FFF9E6) / azzurro chiaro / nero con testo bianco]
- Contrasto: [es. alto contrasto nero su bianco / evitare nero puro su bianco puro]
- Lunghezza riga: massimo 60-70 caratteri per riga
- Struttura: usa elenchi puntati, paragrafi brevi (max 3-4 righe), un concetto per paragrafo
- Evidenzia le parole chiave in grassetto (non sottolineate, non corsivo)

Testo da adattare:
[incolla qui il testo]

Genera un file [PDF/Word (.docx)]

Partendo da questo generico template, ecco alcuni esempi in base alle situazioni più diffuse. Cominciamo con il prompt personalizzato per DSA/Dislessia

Adatta questo testo per uno studente con dislessia, seguendo le linee guida di alta leggibilità:
- Font ad alta leggibilità (Verdana, Arial, Comic Sans, o OpenDyslexic se disponibile), NO Times New Roman
- Dimensione minima 14-16pt
- Interlinea 1,5, spaziatura tra paragrafi aumentata
- Sfondo leggermente colorato (crema o giallo pallido), MAI nero su bianco puro
- Testo NON giustificato, allineato a sinistra
- Evita CAPSLOCK e corsivo
- Dividi il testo in paragrafi brevi con sottotitoli
- Se ci sono parole difficili, aggiungi una breve spiegazione tra parentesi
- Se presenti numeri o date, scrivili in cifre (non a parole)

Testo:
[incolla qui]

Genera un file [PDF/Word (.docx)]

Ancora caso di ipovisione/bassa visione, il prompt personalizzato:

Adatta questo testo per uno studente ipovedente, massimizzando leggibilità e contrasto:
- Font sans-serif molto leggibile (Arial, Verdana), dimensione 20-24pt
- Grassetto per i titoli, dimensione titoli almeno 28pt
- Contrasto massimo: testo nero su sfondo bianco (oppure, su richiesta, bianco su sfondo nero)
- Interlinea doppia
- Margini ampi, una sola colonna
- Evita immagini piccole o schemi complessi; se presenti, descrivili anche a parole
- Numera le pagine in modo chiaro
- Evita corsivo, sottolineato e sfondi con texture o watermark

Testo:
[incolla qui]

Genera un file [PDF/Word (.docx)]

Il prompt per casi ADHD e difficoltà di attenzione:

Riformula questo testo per uno studente con ADHD, riducendo il carico cognitivo per pagina:
- Suddividi in blocchi brevi (max 5 righe), con un titolo per blocco
- Usa elenchi puntati invece di paragrafi lunghi
- Evidenzia in grassetto solo le informazioni essenziali (max 2-3 per blocco)
- Inserisci "pause visive": spazi bianchi generosi tra un blocco e l'altro
- Font 14-16pt, interlinea 1,5
- Se possibile, aggiungi piccole icone o simboli testuali (es. ✔, ➜) per segnare passaggi/azioni
- Evita blocchi di testo continuo più lunghi di 4-5 righe

Testo:
[incolla qui]

Genera un file [PDF/Word (.docx)]

Non risolve tutto. Ma è uno strumento in più che può togliere un po’ di lavoro ripetitivo a chi si occupa di inclusione ogni giorno, lasciando più tempo per la parte che conta davvero: seguire lo studente.

(Articolo scritto con l’ausilio di IA, revisionata umanamente. Immagine in evidenza realizzata con IA)

Fonti

  • UNI Ente Italiano di Normazione, Linee guida per la redazione di documenti accessibili (2024)
  • British Dyslexia Association, Dyslexia Style Guide 2023cdn.bdadyslexia.org.uk
  • RNIB, Clear Print Guidelines
  • Legge, G.E. & Bigelow, C. (2011), “Does print size matter for reading?”, Journal of Vision, 11(5):8
  • Mansfield, J.S., Legge, G.E. & Bane, M.C. (1996), “Font Effects in Normal and Low Vision”

Ultima modifica 4 Settembre 2026